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"Stabilimento urbano" al Centro Culturale Elsa Morante

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Spiagge in città, fervono i preparativi per gli "Stabilimenti urbani": arrivano sdraio e ombrelloni
 

Spiagge in città, fervono i preparativi per gli "Stabilimenti urbani": arrivano sdraio e ombrelloni

Entro la fine di luglio saranno aperte al pubblico cinque "spiagge urbane". Ecco dove sono e cosa troveranno i romani

 

 

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Fabio Grilli

28 luglio 2020 13:00

Le sdraio e gli ombrelloni sono stati sistemati. Poi sarà la volta dei gazebo, le sedie ed i tavolini. Fervono i preparativi per allestire gli stabilimenti urbani che la Sindaca ha deciso di mettere a disposizione dei romani per l’estate del 2020.

I cinque stabilimenti urbani

Sono cinque le aree su cui l’amministrazione ha deciso di puntare. Si va da Villa Pamphilj nel Municipio XII al Centro Culturale Elsa Morante, nel Municipio IX. Il “Parco delle Canapiglie” è invece lo spazio individuato nel Municipio VI mentre per il IV si è puntato su via Gina Mazza, nel parco urbano di Aguzzano. In dubbio era rimasta la scelta della quinta “spiaggia urbana”. Il ballottaggio era tra due aree, una delle quali era  il parco Tevere, su cui è in effetti partito un intervento manutentivo nei giorni scorsi. “L’area prescelta dovrebbe essere il parco Pino Lecce” ha invece fatto sapere l’ex minisindaco Mario Torelli.

L'allestimento in corso

Nei futuri stabilimenti urbani, intanto fervono i preparativi. “All’Elsa Morante questa mattina (28 luglio ndr) gli operai, lavorando sotto al sole, stavano sistemando gli ombrelloni e le sdraio - ha spiegato Maurizio Filipponi portavoce del Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense - ho visto che l’area verde è stata anche sfalciata. Io spero che abbiano previsto anche uno spazio dove potersi dissetare e mangiare qualcosa. Perchè da  tempo, nel centro culturale, non c’è più il bar”.

Cosa troveranno i romani

Le aree individuate dal Comune saranno organizzati in tre aree. Ci sarà uno spazio lounge, uno dedicato al relax ed anche uno destinato al fitness. Al riguardo Zetèma, società partecipata al 100% da Roma Capitale, si è messa alla ricerca di enti, associazioni ed aziende in grado di fornire specifici servizi. Nello spazio fitness, si legge nell’apposito bando, sono infatti previste “attività incentrate sul benessere psicofisico dell’individuo” come, a titolo esemplificativo, “lo yoga e altre discipline orientali - si legge sempre nell’avviso pubblico - il pilates, la ginnastica dolce, lo stretching, il Tai Chi, il Qi Gong”. I corsi, gratuiti, verranno articolati con lezioni a numero chiuso, nel rispetto delle normative sul distanziamento sociale pensate per contrastare il nuovo Coronavirus.

Le inaugurazioni previste

Per l’estate 2020 non ci sarà quindi soltanto Tiberis a disposizione dei romani. Per la spiaggia sotto ponte Marconi, intanto, si lavora all’allestimento. Terminerà nel volgere delle prossime 72 ore per consentire d’inaugurarla nel pomeriggio del 31 luglio. In anticipo, quindi, rispetto alle due precedenti edizioni. Gli stabilimenti urbani, da cronoprogramma, dovrebbero essere pronti ad accogliere i romani anche prima. Le attività erano infatti state annunciate dal 29 luglio al 26 settembre.  Si corre quindi per rispettare una scadenza che, verosimilmente, potrà essere prorogata. Per slittare, eventualmente, a fine mese. In modo da aprire insieme a Tiberis.

 

COMMISSIONE SU CENTRO CULTURALE ELSA MORANTE

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ROMATODAY

Centro culturale Elsa Morante, slitta l'apertura del Teatro: c'è ancora il tetto da sistemare

Biblioteche di Roma ha stanziato 290mila euro per lavori di ristrutturazione del centro culturale. Filipponi (CdQ): "Niente teatro e niente arena estiva anche quest'anno"

Fabio Grilli

ROMATODAY    16 luglio 2020 12:14

Niente teatro e poche chance anche di utilizzare lo spazio esterno per l’arena estiva. Il centro culturale Elsa Morante, nelle prossime settimane, sarà infatti interessato da una serie di interventi manutentivi. 

Una manutenzione inattesa

Biblioteche di Roma, dal 2018 gestore della struttura, ha stanziato 290mila euro per provvedere a risolvere problemi del tutto inattesi. “Si creavano degli allagamenti sul tetto a causa delle pendenze che, così come il massetto, sono state realizzate in maniera sbagliata” ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica municipale Paolo Mancuso. 

La sorpresa del Municipio

Gli interventi di sistemazione delle pendenze, con la successiva impermeabilizzazione del tetto, non sono gli unici ad essere stati messi in conto “Sono previsti interventi anche sulla pavimentazione e sui maniglioni antipanico. Al termine di questi interventi, che devono concludersi entro settembre, bisognerà ottenere anche un certificato di prevenzione incendi. Siamo rimasti tutti molto sorpresi - ha aggiunto il presidente della commissione Urbanistica - nell’apprendere che un teatro costruito così di recente avesse già tanti problemi”.

L'amarezza dei residenti

Le notizie, comunicate dai tecnici al Municipio, hanno colto di sorpresa i residenti. “Siamo molto amareggiati perchè è davvero troppo tempo che espettiamo la riapertura del teatro e dell’arena. Parliamo dell’unico punto di aggregazione per un territorio che presenta diverse problematicità” ha sottolineato Maurizio Filipponi, portavoce del Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense.

La fine del tunnel

“Questi lavori - ha osservato Filipponi - prolungano a tempo indefinito la riapertura. Nel 2018, con l'affidamento a Biblioteche per Roma, ci era stato assicurato che il teatro sarabbe in breve tempo tornato a disposizione dei cittadini. Così non è stato ed oggi, purtroppo, non riusciamo più a vedere quale sia la fine del tunne”.

La complicata gestione del Centro culturale

I problemi del Centro Culturale, inaugurato dal sindaco Gianni Alemanno, non sono mai mancati. L'assenza di alcune autorizzazioni hanno reso a lungo inagibile il teatro. A quel problema se n'è sommato un altro, figlio soprattutto del rimpallo di competenze tra i dipartimenti capitolini. “Una gestione penosa”, come l'ebbe a definire l'ex minisindaco Andrea Santoro, che ha portato l'attuale amministrazione a cercare un interolcutore istituzionale stabile, poi individuato nelle Biblioteche di Roma. Non è però stato sufficiente a risolvere i problemi del centro che nel 2019, nonostante i proclami dell'amministrazione pentastellata, ha bucato l'appuntamento con l'arena estiva. Non ci sarà neppure nel 2020. Al suo posto un cantiere: bisogna sistemare un tetto costruito meno di dieci anni fa.

 

 

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